domenica 4 dicembre 2005
lunedì 28 novembre 2005
Percorsi
Quando si e' messi di fronte alle proprie debolezze e' difficile. E' maledettamente difficile affrontarle quando sarebbe molto piu' semplice scappare. E la mia debolezza e' la mancanza di fiducia. Una fiducia che sono riusciti a sfilarmi giorno dopo giorno avendo a che fare con le cattiverie e la scorrettezza. Rimane una disillusione profonda e radicata dopo la rabbia che spinge a fare da soli sempre e comunque. A non chiedere aiuto. Nella sofferenza ho scoperto una pazienza che non pensavo di avere per continuare a mettere un passo davanti all'altro. Ma quello che arriva dal mondo spesso e' anche cio' che abbiamo paura di affrontare. Mi perdo in mille pensieri e mi difendo a spada tratta pronta a sfoderare il sorrido beffardo del "eccoci di nuovo" da rivolgere a me stessa. E non mi piaccio. Continuando a difendersi si diventa piu' fragili, piu' spaventati, piu' vulnerabili... non piu' forti. E' una lezione che sto tentando di imparare con qualcuno che mormora "ti devi fidare di me, voglio solo starti vicino" e arriva a farmi commuovere. Non credevo piu' che avrei voluto accettare la sfida con me stessa per volerci credere davvero. E invece sono qui, e accetto la sfida.
mercoledì 9 novembre 2005
E’ parafrasando il bel libro di Sandro Ciotti che penso di mia nonna. Una nonna lontana quanto l’altro capo dell’Italia. Amata e conosciuta attraverso le sue marmellate e la pasta fatta in casa. Attraverso quell’arte semplice e casalinga di gusti buoni e biscotti rubati dal tagliere. Di vecchie abitudini e manualita’ tutta da imparare.
Ed ora non c’e’ piu’ tutta questa distanza. Per un po’ la mia nonna stara’ con noi, per godercela ed ascoltarla raccontare. Ed e’ pazzesco sentire cose trapassate e mai sapute.
La guardo mentre dice piu’ volte gli stessi aneddoti e vedo un altro uso della quotidianita’, dei gesti, del rivolgere la parola. Annuso un lontano modo di corteggiare fatto di pazienza e distacco comprendendo appena come si potesse accettare un matrimonio. Eppure quel matrimonio e’ durato piu’ di 50 anni, con i suoi dolori e litigi e gioie e figli. Con i suoi silenzi e dissensi pronunciati in dialetto. Una vita tra casa e famiglia. Tra obblighi e doveri. Senza mai ombra di insoddisfazione.
Ma quello che vedo oggi negli occhi di mia nonna quando parla, e’ pacata tristezza e pure pacata allegria. Sono occhi che si spostano nel tempo, tra i visi e le stagioni, scardinando qualche ricordo rimasto incagliato in una piega della memoria e perdendone un altro… tanto per pareggiare il conto. E di una intera vita, di ricordi ce n’e’ poco piu’ di una manciata, ma io li ascolto e li riascolto, e non so se e’ piu’ bello immaginare dalle sue parole o osservare dalle sue parole il suo viso immaginare.
martedì 1 novembre 2005
Nome: Penso che lo terro' segreto ancora per un po', mi piace essere Silkstocking!
Soprannomi: Giulia, Ballerina
Numero di candele che avevi sulla tua ultima torta di compleanno: 28
Data in cui di solito spegni quelle candele: 24 Novembre (quindi ci siamo quasi)
Altezza: 165
Peso: 50 scarsi
Colore occhi: verde/marrone
Colore capelli: neri
Colore pelle: chiara
Braccialetti, catenine: perline di una sciamana africana
Cicatrici: nessuna troppo evidente
Operazioni: sono full optional
Giorni in ospedale: ci sono finita un paio di volte negli ultimi due anni per traumi cranici (sara’ per questo che mi sono rincoglionita?)
Ti hanno mai scambiato per qualcun altro? Sì.
Studi/lavori: Lavoro ma lasciamo perdere…
Profumo: Quello della mia pelle
Numero preferito: 5
Fumi: No
Idoli: Fred Astaire
Ti piace viaggiare: si, ma lo faccio poco
Hai mai dedicato poesie a qualcuno/a? Si, all’insaputa della persona pero’
Te ne hanno dedicate? Non che io sappia
Zone in cui ti piace essere baciato: Varie ed eventuali, perche’ rinunciare a un bacio se c’e’ la voglia e la possibilita’?
Il sogno che non si potrà mai realizzare: sono “Lady In Progress” per cui non voglio porre limiti
Strumento Musicale: Le mie scarpe da tip tap (come suonare la batteria)
Hai mai pensato di mollare tutto e ricominciare la tua vita? Si, spesso. Lo faro’ quando avro’ di nuovo coraggio in me stessa. Quindi spero presto. Ci sto lavorando.
Sogni spesso? Si, sogni belli e brutti
Sogno erotico preferito: Non me lo ricordo neppure piu’…
Che cosa fa il/la tuo/tua migliore amico/a? Vive con me
Cibo preferito: Quello cucinato da me
Cibo che ti fa più schifo: tutte le cose un po’ viscide (ostriche, funghi & Co.)
Prima portata: Linguine con pomodoro fresco
Seconda portata: il pasticcio di pasta sfoglia della mamma
Dolce: tutti per una persona dolce come me!
Bevanda preferita: latte di mandorla (ma se ne puo’ bere poco e’ pesante da digerire…)
Bevanda alcolica: Birra
Gelato: Alla frutta oppure cioccolato
Ascolti quello che dicono le persone di te? Solo se sono persone che stimo
Film porno preferito: a dire il vero mi fanno solo un po’ ridere
Hai mai chiamato il 166? No, ho gia’ uno stipendio da fame!
I tuoi vestiti li scegli al buio o li sceglie qualcun altro? Scelgo io e a volte sto ancora dormendo, ma se voglio mettermi in tiro ci riesco anche discretamente!
Cantante preferito: Ivano Fossati, Paolo Conte (cmq ascolto molto jazz)
Come ti giudicheresti? Una donna che sta cercando di essere libera da se stessa e sta lavorando per questo
Timido o estroverso? Timida e cosi’ sdrammatizzo facendo l’imbecille
Sensibile o insensibile? Troppo sensibile
Come ti giudicano gli amici? Migliore di quando mi giudichi io stessa
Le persone del sesso opposto? Speciale, dolce, carina… a volte vorrei vedessero oltre.
Cosa colpisce di te? Bisognerebbe chiederlo a chi viene colpito o a chi mi conosce!
Cosa cambieresti di te? Forse il naso… ma sto lavorando su quello che davvero e’ da cambiare.
Il regalo più brutto che hai ricevuto? Quello che non ha assolutamente niente a che fare con cio’ che sono e tre paia di calze uguali a tre compleanni consecutivi dalla stessa amica!!
Hai mai fatto a botte? Non seriamente, solo da piccola con mia sorella
Hai mai rubato? Si
Cosa tieni sotto il letto? Solo polvere se non passo il Folletto!
La cosa più stupida che hai sentito dire ultimamente? Semmai e’ difficile sentire cose intelligenti…
La tua fobia: La paura
Ti sei mai pentito di qualcosa che hai fatto? sì.
Cosa? Ho lasciato andare una persona molto importante
La tua cameretta: La mia intera casa e’ piccola, a volte stretta per due… ma accogliente.
Canti sotto la doccia? A volte
I nomi dei sette nani? Brontolo, Gangolo, Eolo, Cucciolo, Pisolo, Mammolo... ma ne manca uno!?!
Sei mai stato bocciato? No, rimandata a settembre
Canta un pezzo di una canzone che ti viene in mente: “Bella, che ci importa del mondo, verremo perdonati un giorno te lo dico io da un bacio sulla bocca un giorno o l’altro…”
Il test è quasi finito. Sei contento/a? mmmh…
Saluta le tre persone a te più care: :-****
Saluta le tre persone a te più antipatiche: Prrrrrr! :-PPPP
martedì 25 ottobre 2005
ininterottamente da mesi.
Piove e sbiadisce i colori.
Li impasta.
Li annacqua.
Se un giorno evapora
saranno cristalli rimasti alle pareti.
Strane forme
inorganici fossili di un'era infelice.
Delicata architettura
a testimoniare quello che è stato.
O non sarà proprio niente.
Semplicemente fanghiglia di colore indefinito.
Sedimento
in attesa di nuova piena
o del pietoso accorrere
di volontari ad aiutare.
venerdì 21 ottobre 2005
Insieme facciamo un piccolo gioco. Lui chiede:
- la Passione? - ed io:
- Rosso
- La rabbia?
- Verde
- L'invidia?
- Viola
- L'amicizia?
- Arancione
- La speranza?
- Arruzzo/Blu
- La paura?
- Nero
- L'amore?
- ...
Sorride e mi dice "Ecco, vedi? L'amore non ha colore, perche' l'amore non esiste. E' un insieme di emozioni non una cosa a se stante"
Le argomentazioni sono buone, ma non mi rassegno... non mi rassegno al fatto che l'amore, una emozione fortissima, non abbia colore.
Ci penso ancora il giorno dopo e poi ecco li' a portata di mano la soluzione:
- Se l'amore e' un'insieme di emozioni, allora e' l'arcobaleno!
sabato 1 ottobre 2005
Erano oltre 8.000 i volumi messi a disposizione dai Presidi del Libro di Vercelli Sabato 24 Settembre nella “Prima Giornata Nazionale del Lettore” per quello che è stato il bookcrossing più grande d’Europa.
Bookcrossing, ovvero “scambio letterario”, è un modo nuovo e geniale di diffondere cultura creando una biblioteca senza confini, dove i libri possono essere trovati sui gradini, le panchine, in un angolo qualunque di una strada. Il volume è lì, in attesa di un lettore che può prenderlo liberamente per poi metterlo nuovamente in circolazione, lasciandolo in una stazione, su un treno, in una piazza qualunque, a disposizione del prossimo lettore,
L’immagine ha in sé un’atmosfera dal sapore semplice ed antico, di rispetto ed attenzione per la carta stampata. Un sapore che la realtà purtroppo svela assai più amaro quando quel rispetto ed attenzione viene meno, sorvolando appena su chi considera i libri al pari di verdura da supermercato. Al termine della giornata il bilancio è che ogni volume è stato raccolto dai molti vercellesi e non accorsi per l’evento. Rimane la speranza che l’inizio di un viaggio per un libro sia anche l’inizio della vera consapevolezza che la cultura non dovrebbe avere limiti o confini, oppure essere appannaggio di pochi. In questa iniziativa c’è l’ulteriore speranza di trovare libri anche in tempi e luoghi inaspettati, perche’ la cultura è libertà di scelta e di pensiero. La cultura è ancora e sempre consapevolezza, iniziativa e saggezza.