mercoledì 19 aprile 2006

Roseti


Sembra che ci siano momenti particolari in cui le persone non possono fare altro che deludere... per me qs momento col passare degli anni coincide sempre con il mese di Aprile, in cui ormai mi succedono ogni sorta di cose. Ok, basterebbe far passare il mese e arrivare arrancando a Maggio, ma ogni volta il viaggio continua con qualche persona di meno ed il bagaglio arricchito di qualche foto ingiallita di piu'. Sara' normale, sara' l'andazzo delle cose, sara' la vita.... sia quel che sia, ma continua a ferirmi osservare persone vicine gettare la maschera per scoprirle molto diverse dalle sembianze precedenti... In questo momento mi sento in mezzo a un roseto... Mi ci sono trovata una volta, tanti anni fa, e per disciplinare rovi e arbusti mi ci sono inoltrata talmente da rendermi conto che non ne sarei uscita indenne. E cosi' fu nonostante calma e lentezza. Quel week-end rimediai ogni sorta di graffi, taglietti e di spine... mi sento cosi', senza peraltro il conforto del profumo di rosa. Stavolta le spine sono andate in profondita', sara' difficile toglierle. I tagli lasceranno cmq nel tempo qualche cicatrice. Ed io dovrei smetterla di inoltrarmi in roseti.

martedì 21 marzo 2006

IV 65536

Credo che sia importante scoprire quali siano i nostri limiti... per provare a superarli, per rendersi conto di quali siano le nostre possibilita', i nostri difetti, per migliorare o per sedersi ad osservarli sorridendo e basta.

giovedì 16 marzo 2006


In questi giorni ho la testa vuota a tratti e testa e nervi affollati di sensazioni mentre prevale una stanchezza veramente stantia. Sara' il tempo, la noia, sara' che avrei proprio voglia di una vacanza all'estero, ma vorrei una realta' nuova e diversa... d'altronde le vacanze di natale sono un lontano ricordo, quelle estive una vaga speranza. Per cui eccomi ad andare avanti giorno per giorno, nonostante la stanchezza...

domenica 5 marzo 2006

Di una storia finita rimangono le mille confeme che sia stata un errore, e l'insegnamento per non commettere piu'  lo stesso errore.

giovedì 2 marzo 2006

Non sempre la merda galleggia... ogni tanto per fortuna va anche a fondo!
Vivi Paolina, alla grande con la tua Geltrude!

venerdì 24 febbraio 2006

L'infinito


Sono giorni di leggera malinconia. Anche il cielo piange. E mi sembra che l'aria sia pervasa dalla tristezza cosmica di Leopardi. Affascina come questo autore affogava la sua tristezza (e diciamolo anche un po' di sfiga) tra versi e rime. Me lo ritrovo addosso, accanto, di fronte. E mi sorride mesto. Generazioni di studenti hanno immaginato quella collinetta solitaria ed il pensoso poeta intento ad osservare di la' da quella... ma io immagino che la piccola collina possa avere un altro nome, e allora provo a chiamarla Monte di Venere. Cosi' la prospettiva muta, si trasforma, e' tutt'altra... piu' dolce, intima, sommessa. Piu' seducente. Ancora tutto quadra e le parole sono ancora piu' belle nel loro nuovo significato, a formare un quadro semplice e toccante come un Caravaggio.
E questo mi pervade, mi scalda, mi avvolge. E la tristezza diventa miele sulle labbra... sulla pelle...

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
de l'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminato
spazio di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e 'l suon di lei. Così tra questa
infinità s'annega il pensier mio:
E 'l naufragar m'è dolce in questo mare.

mercoledì 15 febbraio 2006

A Monica e Paola


Molti pensieri mi affollano la mente. A volte non scrivo sul blog per mancanza di iniziativa e a volte avrei talmente tante cose da dire che alla fine il risultato e' il medesimo. Nel momento in cui scrivo una mia amica e' addormentata, senza sogni, in un letto di ospedale.
La stanno operando. Le hanno scoperto un tumore.
Ha 32 anni questa ragazza. Da poco e' stata adottata da una gattina che ha chiamato Gertrude. Una mattina ha aperto la finestra e si e' trovata dietro ai vetri una batuffola con un acutissimo miao. Ha chiuso la finetra e ha aperto quella accanto e si e' trovata la stessa gattina e lo stesso miao. Impossibile ignorarla.
Vuole vederla crescere, la sua Gertrude, diventare paffutella, viziata, indolente.
Ti sto pensando amica mia, so che sei in buone mani.
Si pensa di non avere mai nulla. Poi speri dagli accertamenti che, tutto sommato non sia grave, si risolvera'. E invece hai qualcosa... e questo qualcosa ti ha gia' attaccato su piu' fronti. Cosi' capita che il giorno di san valentino lo festeggi con tuo marito, si', ma in ospedale, mentre attendi il giorno dopo.
Ho timore, angoscia, ho tristezza. Ho perso un'altra amica il giorno di Natale.
Allora penso a quanto tempo perso. Quante preoccupazioni inutili. Quanto aspettare senza senso. Penso a quanti desideri irrealizzati, speranze soffocate, decisioni non prese. Penso a quante volte ho rinunciato a vivere, mi sono repressa per assecondare qualcun altro o per l'evolversi delle situazioni. Quante volte sono rimasta aggrappata senza senso al passato o quanto ho pensato al futuro senza mai vivere il momento presente.
E intanto la vita scorre.
E quando meno te lo aspetti, finisce.