Percorsi
Ho sempre creduto nel riuscire a "farsi da soli" che per me non significa fare carriera o avere successo e soldi, ma semplicemente essere soddisfatti di se stessi e di quello che si sta facendo qualunque cosa sia, dal dirigente allo spazzino. Eppure in questi anni ho dovuto spesso piegare la testa di fronte agli "amici di", agli scansafatiche, a quelli che si appropriano del lavoro altrui e ne ricevono i meriti. Storia trita, lo so, eppure parlando con una persona "arrivata" e ancora in carriera, mi raccontava che la sua fortuna in ambienti faticosi e' stata quella di non essere li' per grazia di qualcun altro. La domanda quindi e': "perche' per alcuni funziona e per altri no?", eppoi... "come si fa ad andare avanti senza farsi venire un esaurimento totale?". So comunque che se anche avessi le risposte, io non ce la farei a prescindere.
martedì 21 aprile 2009
giovedì 2 aprile 2009
Sei tu - 27/09/2006
Sei una antica casa di campagna
con muri spessi
e porte in legno a scricchiolare.
Sei pietra, colore e sapore
di scura terra coltivata.
Sei un vecchio e buio pozzo
rimasto ad occhi chiusi
qualcuno che cogliesse la tua acqua
E poi sabbia, ferro e gesso
che mi accorgo essere li'
a starmi a sentire.
Abitare grandi stanze
non ti spaventa,
luce e aria
e' cio' che stai cercando,
un balcone con un largo panorama,
un camino con fiamme allegre contro il freddo.
Dal fondo di una scala
ti aspetto
ad affrontare insieme l'inverno
a rallegrare di sole l'estate.
Cosi'
senza regole
mi piace guardarti
spargendo quantita' di farina
lavorando di polsi e di mani
a creare intimita' di cucina.
Sei una volta, un mosaico
mattone a vista per l'ingresso
accogliente e sconosciuto
come qualcosa che
da sempre
avrei desiderato.
Sei una antica casa di campagna
con muri spessi
e porte in legno a scricchiolare.
Sei pietra, colore e sapore
di scura terra coltivata.
Sei un vecchio e buio pozzo
rimasto ad occhi chiusi
qualcuno che cogliesse la tua acqua
E poi sabbia, ferro e gesso
che mi accorgo essere li'
a starmi a sentire.
Abitare grandi stanze
non ti spaventa,
luce e aria
e' cio' che stai cercando,
un balcone con un largo panorama,
un camino con fiamme allegre contro il freddo.
Dal fondo di una scala
ti aspetto
ad affrontare insieme l'inverno
a rallegrare di sole l'estate.
Cosi'
senza regole
mi piace guardarti
spargendo quantita' di farina
lavorando di polsi e di mani
a creare intimita' di cucina.
Sei una volta, un mosaico
mattone a vista per l'ingresso
accogliente e sconosciuto
come qualcosa che
da sempre
avrei desiderato.
martedì 17 marzo 2009
Tracce - 25/09/2006
Tracce di te
per l'aria che respiro,
tra i vestiti che ho addosso,
nelle dita che ti hanno accarezzato il volto.
Tracce di te,
le inseguo
come un abile felino,
ti sento con l'istinto e con i sensi
senza riuscire ad afferrarti,
ancora.
Sei libero da me nella tua essenza,
nella tua scelta,
restando ad osservarti con pazienza.
Ho nella mente le mille espressioni dei tuoi occhi
e le reinvento.
Tracce di te
nel mio trascorso,
ricordate ed ignorate,
di cui affondi nella mente
in significati molto antichi.
Un po' ti imparo e un po' ricordo,
mentre leggo le tue tracce.
E' una danza appresso al tempo
in una linea mai interrotta.
Ci unisce uno sguardo senza luogo
e senza tempo
nessun pensiero
ne' parole.
Si e' creato in un istante
e non c'e' niente da capire
ma, soltanto, da sentire
per riuscire
finalmente
ad afferrarti.
Tracce di te
per l'aria che respiro,
tra i vestiti che ho addosso,
nelle dita che ti hanno accarezzato il volto.
Tracce di te,
le inseguo
come un abile felino,
ti sento con l'istinto e con i sensi
senza riuscire ad afferrarti,
ancora.
Sei libero da me nella tua essenza,
nella tua scelta,
restando ad osservarti con pazienza.
Ho nella mente le mille espressioni dei tuoi occhi
e le reinvento.
Tracce di te
nel mio trascorso,
ricordate ed ignorate,
di cui affondi nella mente
in significati molto antichi.
Un po' ti imparo e un po' ricordo,
mentre leggo le tue tracce.
E' una danza appresso al tempo
in una linea mai interrotta.
Ci unisce uno sguardo senza luogo
e senza tempo
nessun pensiero
ne' parole.
Si e' creato in un istante
e non c'e' niente da capire
ma, soltanto, da sentire
per riuscire
finalmente
ad afferrarti.
giovedì 12 marzo 2009
Strana notte - 04/10/2006
Affronto assieme a te una strana notte
sentendo solo in parte il tuo sapore
ancora non azzardano le mani
per ora seguo a tratti il mio pensiero.
Affronto insieme a te una notte strana
piegando e ripiegando mille forme
nel lento incalzar di un origami
cercando tempo a tempo soluzione.
Ti sento in ogni spazio, in ogni anfratto
vibrando come corda di violino
seguendo cinque linee a pentagramma
creare un arabesco di dolcezza.
Affronto assieme a te una strana notte
che forse durera' fino al mattino
vestendo addosso sol la tua presenza
spogliandomi di ogni insicurezza.
Affronto assieme a te una strana notte
sentendo solo in parte il tuo sapore
ancora non azzardano le mani
per ora seguo a tratti il mio pensiero.
Affronto insieme a te una notte strana
piegando e ripiegando mille forme
nel lento incalzar di un origami
cercando tempo a tempo soluzione.
Ti sento in ogni spazio, in ogni anfratto
vibrando come corda di violino
seguendo cinque linee a pentagramma
creare un arabesco di dolcezza.
Affronto assieme a te una strana notte
che forse durera' fino al mattino
vestendo addosso sol la tua presenza
spogliandomi di ogni insicurezza.
martedì 10 marzo 2009
"E di nuovo cambio casa,
di nuovo cambiano le cose..."
Ivano Fossati
Mi accorgo che e' passato molto tempo, tempo esterno e tempo interno. E' cambiato il ritmo delle mie giornate, che per fortuna ora e' molto piu' vario (motivo per cui faccio fatica a prendermi il tempo per scrivere), e' cambiato un po' il mio fisico che finalmente non e' piu' costretto ad un lavoro totalmente sedentario, mi muovo piu' spesso di prima e anche le gambe e le braccia sono contente di non essere piu' ai minimi temini di utilizzo...
Ho sempre comunque i miei tempi per pensare, pensare alle cose accadute, pensare a quelle che stanno accadendo e cercare di guardare a cio' che sara'. L'altra notte mi son ritrovata a pensare a mia nonna e alla sua vita e poi anche ad un mio lontano ex moroso. Mi viene nostalgia delle cose passate in certe sere pur sapendo che non sono piu' la persona che ero e non lo sono piu' neanche le altre, se ancora sono su questo mondo. Pensavo alla mia vita, agli ingarbugliamenti della mia strada, agli errori (tanti), alle cose belle (tante anche quelle), alla mancanza di coraggio, alle scelte perse.
Penso che il tempo passato non ritorna e purtroppo passa in fretta. Sara' che sto invecchiando? Non sono triste, forse solo un po' nostalgica, forse perche' il moroso si allontana nuovamente per lavoro e tutto sommato io mi sento sola e non ho voglia di stare ferma ad aspettare. Le donne di una volta erano senza dubbio piu' temprate, ci vuole molto equilibrio personale per stare nell'attesa. In compenso sta arrivando la primavera e un po' di caldo, gli alberi stanno gia mettendo le gemme. Gli alberi sanno.
Ogni volta che guardo un albero un po' lo invidio... la sua stabilita', la sua determinazione, il rapporto intrinseco con la terra, la sua pace. Il suono delle foglie mette pace, mi addormenta, mi rassicura, mi culla come un abbraccio.
di nuovo cambiano le cose..."
Ivano Fossati
Mi accorgo che e' passato molto tempo, tempo esterno e tempo interno. E' cambiato il ritmo delle mie giornate, che per fortuna ora e' molto piu' vario (motivo per cui faccio fatica a prendermi il tempo per scrivere), e' cambiato un po' il mio fisico che finalmente non e' piu' costretto ad un lavoro totalmente sedentario, mi muovo piu' spesso di prima e anche le gambe e le braccia sono contente di non essere piu' ai minimi temini di utilizzo...
Ho sempre comunque i miei tempi per pensare, pensare alle cose accadute, pensare a quelle che stanno accadendo e cercare di guardare a cio' che sara'. L'altra notte mi son ritrovata a pensare a mia nonna e alla sua vita e poi anche ad un mio lontano ex moroso. Mi viene nostalgia delle cose passate in certe sere pur sapendo che non sono piu' la persona che ero e non lo sono piu' neanche le altre, se ancora sono su questo mondo. Pensavo alla mia vita, agli ingarbugliamenti della mia strada, agli errori (tanti), alle cose belle (tante anche quelle), alla mancanza di coraggio, alle scelte perse.
Penso che il tempo passato non ritorna e purtroppo passa in fretta. Sara' che sto invecchiando? Non sono triste, forse solo un po' nostalgica, forse perche' il moroso si allontana nuovamente per lavoro e tutto sommato io mi sento sola e non ho voglia di stare ferma ad aspettare. Le donne di una volta erano senza dubbio piu' temprate, ci vuole molto equilibrio personale per stare nell'attesa. In compenso sta arrivando la primavera e un po' di caldo, gli alberi stanno gia mettendo le gemme. Gli alberi sanno.
Ogni volta che guardo un albero un po' lo invidio... la sua stabilita', la sua determinazione, il rapporto intrinseco con la terra, la sua pace. Il suono delle foglie mette pace, mi addormenta, mi rassicura, mi culla come un abbraccio.
lunedì 26 gennaio 2009
In memoria di Barbara.
Oggi e' una triste giornata qui in ufficio. Sabato e' morta una collega. La conoscevamo tutti, ci si prendeva il caffe', si collaborava e scherzava... ci si raccontava ogni tanto qualcosa. Le parole mancano, l'umore e' sotto i piedi e i saluti e i sorrisi sono tirati. Ha colpito tutti per l'eta' giovane... al suo posto poteva esserci chiunque altro.
E mi sale lo sconforto e la rabbia dell'impotenza e dell'ingiustizia. Penso che ogni giorno si perde tempo prezioso. Si perde tempo quando ci si incazza per cose futili, quando si sta in ufficio oltre l'orario per "rispettare le scadenze", peccato che quando arriva la nostra di "scadenza" c'e' poco da fare, indietro non si torna. Non si puo' piu' aggiustare nulla. Dire di vivere come se ogni giorno fosse l'ultimo sembra banale, ma si dovrebbe ricordare piu' spesso. Si dovrebbero prendere le cose con uno spirito piu' leggero, gustare di piu' cio' che si riesce a realizzare senza essere perennemente insoddisfatti. La vita e' un percorso di collina, ha i suoi alti e bassi, i suoi ostacoli, ma anche fiori e profumi. Ogni tanto e' vero coglie la pioggia e ci si inzuppa, ma si dovrebbe cercare di imparare la lezione per trovare rifugio la volta successiva.
Voglio che sia un post di speranza e non di disperazione. E non voglio neppure cercare un motivo che non esiste. E' cosi' e basta. Questo e' cio' che succede e non credo che ci sia progetto divino o spiegazione... penso che l'accetterei addirittura meno.
Oltre alla memoria di Barbara dedico questo post a tutti quelli che hanno sofferto, che soffrono ancora. A chi e' pieno di rabbia, a chi vuole un perche'. Non c'e' un "perche'", ci siamo noi.
La vita non e' una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia.
Sii gentile, perche' ciascuna delle persone che incontri sta combattendo qualche sorta di battaglia.
Oggi e' una triste giornata qui in ufficio. Sabato e' morta una collega. La conoscevamo tutti, ci si prendeva il caffe', si collaborava e scherzava... ci si raccontava ogni tanto qualcosa. Le parole mancano, l'umore e' sotto i piedi e i saluti e i sorrisi sono tirati. Ha colpito tutti per l'eta' giovane... al suo posto poteva esserci chiunque altro.
E mi sale lo sconforto e la rabbia dell'impotenza e dell'ingiustizia. Penso che ogni giorno si perde tempo prezioso. Si perde tempo quando ci si incazza per cose futili, quando si sta in ufficio oltre l'orario per "rispettare le scadenze", peccato che quando arriva la nostra di "scadenza" c'e' poco da fare, indietro non si torna. Non si puo' piu' aggiustare nulla. Dire di vivere come se ogni giorno fosse l'ultimo sembra banale, ma si dovrebbe ricordare piu' spesso. Si dovrebbero prendere le cose con uno spirito piu' leggero, gustare di piu' cio' che si riesce a realizzare senza essere perennemente insoddisfatti. La vita e' un percorso di collina, ha i suoi alti e bassi, i suoi ostacoli, ma anche fiori e profumi. Ogni tanto e' vero coglie la pioggia e ci si inzuppa, ma si dovrebbe cercare di imparare la lezione per trovare rifugio la volta successiva.
Voglio che sia un post di speranza e non di disperazione. E non voglio neppure cercare un motivo che non esiste. E' cosi' e basta. Questo e' cio' che succede e non credo che ci sia progetto divino o spiegazione... penso che l'accetterei addirittura meno.
Oltre alla memoria di Barbara dedico questo post a tutti quelli che hanno sofferto, che soffrono ancora. A chi e' pieno di rabbia, a chi vuole un perche'. Non c'e' un "perche'", ci siamo noi.
La vita non e' una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia.
Sii gentile, perche' ciascuna delle persone che incontri sta combattendo qualche sorta di battaglia.
mercoledì 14 gennaio 2009
A rieccomi! Ogni tanto ricompaio...BUON 2009!!!!!!!!!!
La neve ha coperto ogni cosa e adesso e' rimasta una immensa lastra di ghiaccio. Di andare a cavallo neanche a parlarne e a me quei grossi animaloni mancano veramente tanto.
E' da tutta la vita che amo i cavalli senza avere avuto l'opportunita' fino ad ora di avvicinarmici, quindi sapevo che me ne sarei innamorata, ma da qui a pensare di sentire davvero una mancanza fisica non l'avrei pensato soprattutto perche' mi ritrovo a prendere un sacco di freddo, a congelarmi le mani e a tornare a casa con addosso l'odore di stalla e letame (e giu' di lavatrici per lavare tutto quanto!). Eppure sono animali troppo belli, sensibili e di carattere per non affrontare per loro qualche disagio...
Ce n'e' una in particolare che mi piace molto, e' una cavalla molto alta che si chiama Gilda. E' tutta nera, piuttosto possente, alta e caparbia (pure un po' viziatatella pero'). La saluto tutte le volte e adesso quando arrivo mette fuori dal box il suo testone e aspetta lo zuccherino promesso! Ma non posso montarla, un po' perche' temo sia troppo per le mie capacita' di amazzone in erba ma soprattutto perche' la proprietaria non e' d'accordo, e quindi si rispetta il volere del proprietario.
Peccato, mi accontentero' di strigliarla e farla diventare bella lucida e pulita!
Chi l'avrebbe mai detto che mi sarei trasformata in scudiero?
La neve ha coperto ogni cosa e adesso e' rimasta una immensa lastra di ghiaccio. Di andare a cavallo neanche a parlarne e a me quei grossi animaloni mancano veramente tanto.
E' da tutta la vita che amo i cavalli senza avere avuto l'opportunita' fino ad ora di avvicinarmici, quindi sapevo che me ne sarei innamorata, ma da qui a pensare di sentire davvero una mancanza fisica non l'avrei pensato soprattutto perche' mi ritrovo a prendere un sacco di freddo, a congelarmi le mani e a tornare a casa con addosso l'odore di stalla e letame (e giu' di lavatrici per lavare tutto quanto!). Eppure sono animali troppo belli, sensibili e di carattere per non affrontare per loro qualche disagio...
Ce n'e' una in particolare che mi piace molto, e' una cavalla molto alta che si chiama Gilda. E' tutta nera, piuttosto possente, alta e caparbia (pure un po' viziatatella pero'). La saluto tutte le volte e adesso quando arrivo mette fuori dal box il suo testone e aspetta lo zuccherino promesso! Ma non posso montarla, un po' perche' temo sia troppo per le mie capacita' di amazzone in erba ma soprattutto perche' la proprietaria non e' d'accordo, e quindi si rispetta il volere del proprietario.
Peccato, mi accontentero' di strigliarla e farla diventare bella lucida e pulita!
Chi l'avrebbe mai detto che mi sarei trasformata in scudiero?
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