lunedì 29 novembre 2010


Da molto non scrivo. E' un momento in cui mi sento sola. E ci si puo' sentire soli anche in famiglia, in coppia, o circondati da persone. Mi sento sola dentro e vorrei un po' di romanticismo, vorrei un po' di magia per aggiustare tutto. Vorrei poter abbandonare il nervosismo che spesso mi prende, vorrei poter credere alla buona fede delle persone, vorrei non aver sprecato inutilmente troppo tempo... ma probabilmente e' anche vero che, per come sono fatta, ho bisogno di andare profondamente in crisi per cambiare la mia vita e prendere decisioni da troppo tempo rimandate e per avere il coraggio di vedere che le situazioni e le persone sono un po' diverse dall'immagine che IO gli avevo costruito intorno. E cosi' mi ritrovo ad essere molto arrabbiata con mia sorella e con me stessa (e a sopportare ben poco entrambe!). Sara' arrivato il momento in cui le vite mia e di mia sorella si separino ed ognuna continui (se possibile serenamente) per la propria strada perche' si ha necessita' di avere il proprio spazio ed indipendenza, nonostante la mia solita nostalgia mi porti a ricordare tutto il tempo e le risate e la danza condivisa!


E' un po' come morire questa tristezza che mi piglia, ma anche questo nervoso, e questa voglia di liberta' e indipendenza che con forza si impone facendomi sentire la gola stretta, l'oppressione e l'ansia.


Ecco, siamo quasi a Natale. Non ricordo esattamente il desiderio dello scorso anno (credo fosse "semplicemente" quello di stare bene). Per quest'anno caro Babbo vorrei sentirmi finalmente libera.

martedì 28 settembre 2010

Ebbene, questo e' un altro di quei momenti bui che mi tocca attraversare. avrei dovuto affrontare ben prima certi "nodi" sulla mia strada, ma pazienza, le cose si affrontano quando ci e' dato di poterle affrontare con la forza giusta e nel momento giusto.


Devo ammettere che e' dura pero', proprio dura, anche quando le cose che succedono sono cose belle. Ma che schifezza e' la vita? Oggi riprendo il mio corso di tap. Sono contenta, oltre ad entrate extra potro' continuare il lavoro iniziato. Gli allievi meritano di poter imparare un po' di piu' dato che l'anno scorso erano rimasti penalizzati dall'arrivo tardivo delle scarpe. E come si fa a fare tip tap senza le scarpe da tip tap? Per un po' si fa correggendo comunque gli errori, pero' poi e' dura anche li'.


Vedremo.


Continuo a dire "vedremo", mi sembra una parolina magica che mi consente di attendere senza farmi sospirare troppo e addolorare troppo. "Vedremo" attualmente mi sembra una formula che garantisca il lieto fine delle cose. "vedremo" significa che comunque vada sara' passata la bufera, ci rialzeremo in piedi, saremo li' a guardare e un altro po' di tempo sara' passato. "vedremo" e' quasi anche una garanzia a posticipare cose che invece dovrebbero essere affrontate e non se ne ha proprio voglia. "vedremo" e' la vita ch ti sfugge, che ti cambia tra le dita. E' quella parte che non puoi decidere ne' controllare fino in fondo. "vedremo" e' esorcizzare l'imprevisto che un po' ti fa paura e a cui sai che stai andando incontro. "vedremo" e' il modo giusto perche' chissa' cosa c'e' ad aspettarti dietro l'angolo e ti costringe ad essere malleabile.


Ho intrapreso una strada, ho scelto di intraprenderla, ho combattuto e discusso per questa scelta, non ho mollato anche se mostrare quanto cuore si mette dentro alle cose non e' sempre facile soprattutto con chi sta piu' vicino. E' un paradosso, ma e' sempre stato cosi', forse per questo ad un certo punto le emozioni, i desideri e le delusioni sono esplosi cosi' violentemente per uscire a farsi vedere. Vorrei urlare tutti i dubbi, vorrei prendere a calci un sacco per la boxe e invece devo pazientare, ci sara' il momento dell'azione. Lo "vedremo".

mercoledì 1 settembre 2010

Penso che quando si incontra una persona nuova che ci piace il fatto di essere un po' sulle spine sia la conseguenza di voler apparire perfetti o quantomeno migliori di quello che siamo, insomma senza difetti (anche estetici). Poi dopo un po' che si sta insieme c'e' da una parte la piacevolezza di essere compresi e dall'altra ahime' le magagne che nel frattempo son saltate fuori (un difettuccio di qua, un difettuccio di la') et voila' siamo scesi dal piedistallo dove eravamo stati innalzati dal nuovo partner ad un livello di comune normalita'. Fatte le debite concessioni alla genericita' della descrizione, credo che questa sia la maggiore causa del naufragare dei rapporti, dell'adulterio, del venir meno alla comunicazione, dell'apatia e routine in generale. Insomma, non ci si sente piu' considerati speciali. E' per questo che mi viene difficile pensare che sia possibile stare con la stessa persona per una vita intera. Che ci sia una ed un'unica persona sempre giusta in ogni fase quando l'essere umano cambia cosi' tanto. Eppure poi finisce (quasi sempre) che qlcuno con cui invecchiare lo si trova.... come si spiega?

martedì 24 agosto 2010

Penso che se avessi una mazza da baseball in qs momento potrei spaccare tutto. Avrei voglia di sputare in faccia tutte le cose che ingiuste e le differenze che vengono sempre fatte tra le persone. Ho talmente il nervoso che mi friggono le mani e mi si stringe la gola. Penso di odiare tutti in qs momento (e chiedo scusa se qlcuno mi sta leggendo)! A volte mi chiedo per quante altre persone la vita di ogni giorno e ogni minima cosa comporti lo sforzo, la fatica che comportano nella mia. D'altronde e' cosi' quando si ha a che fare con degli emeriti COGLIONI. E passi sul lavoro, e passino le conoscenze superficiali, ma quando si tratta delle persone che ci stanno vicino veramente no so come reagire. Mi incazzo, mi addolora, mi sento stringere in gola. La cosa piu' buffa e' che non e' cosi' dall'altra parte. Vedo solo indifferenza, menefreghismo e raggiro! E mi chiedo se sia sempre stato cosi' o se ho aperto gli occhi solo ora o se sia normale o che altro cazzo ne so! Quello che so e' che ad alcuni tutto e' dovuto e a cert'altri non spetta mai niente! Ecco io faccio parte della seconda categoria! Evviva! Che bel mondo! Mi viene da ridere quando mi dicono " ma come non vuoi metter su famiglia, non vuoi dei figli? Ah tanto cambierai idea!" Beh, con qs idea sono arrivata a 34 anni e non intendo per puro egoismo mettere al mondo persone che saranno solo tristi e insoddisfatte. E' ora di finirla! Viviamo in un mondo di merda, e' ora che ce ne rendiamo conto!

giovedì 12 agosto 2010

La verita' e' che sono un po' scoglionata ma soprattutto giu' di morale.... vorrei realizzare qlcosa di compiuto finalmente. Voglio di piu'. Sono contenta e soddisfatta del mio corso di danza ma ogni anno non so se si riconfermera' il corso eppoi vorrei realizzare qlcosa di piu' complesso di un solo brano per un saggio. Sto facendo il filo ad un altro insegnante per riuscire a realizzare qlcosa insieme, dato che si sono venute a creare circostanze favorevoli, ma purtroppo lui stesso (e posso capire che siano piu' che altro dubbi riguardo alle spese da affrontare) e' un po' indeciso su come muoversi...


Forse se esprimo un desiderio forte forte l'universo mi ascoltera'....

mercoledì 4 agosto 2010

Ora.... come puo' il destino essere cosi' noioso e invadente da fare capolino in un caldo e indolente pomeriggio d'agosto? Stavo facendo due passi col mio novio nel solito centro citta'. Gia' abbastanza annoiati dalla solita monotonia. Entro nella via del centro da una traversa laterale e incrocio una persona che non vedo da anni, che non so neppure se mi ha vista o meno e che mi coglie completamente impreparata. In meno di una manciata di secondi mi volto per verificare di non avere le traveggole e in un attimo mi sale il caldo alla testa.


Appena un secondo dopo sarebbe bastato a non farmi incontrare la persona in questione.


Ma si puo'?

giovedì 22 luglio 2010



SENSAZIONI VAGANTI - 16/07/2010


 


Sappiamo di mare


stasera,


ci è rimasto addosso


lungo tutta la strada di ritorno.


 


Inspiro profondamente


e viene voglia di rotolarci


come onde sul bagnasciuga.


 


Mentre ti tengo la mano


i miei pensieri corrono,


fingo di essere addormentata,


e ti immagino essermi quasi sconosciuto


al primo incontro


di una situazione mai esistita.


 


E’ divertente ed eccitante diversivo


della tua presenza invece così familiare


che coglie ormai tutte le mie sfumature


ed in me anche i difetti.


 


Vorrei a volte dimenticare i fardelli


che mi porto appresso ovunque,


lasciarli agli oggetti smarriti


di una stazione qualunque


e proseguire con te,


destinazione: lontano.


 


La tua bussola da uccello migratore


è tutto ciò che serve


niente altro vorrei,


solo portare addosso gli odori dei luoghi,


dell’aria,


mischiati al sole, al sale, al vento.


 


È un desiderio da stella cadente.


Esprimilo per me,


se ne vedrai una lungo la strada.