giovedì 17 gennaio 2008

Sono arrabbiata! NO, MOLTO, MOLTO di piu', sono INCAZZATA NERA!

Sono arrabbiata perche' continuo a non stare bene, perche' continuo a non essere mai considerata per un cazzo di niente, perche' sono stufa e stanca di non essere mai presa in considerazione, di non avere nessun tipo di credito, di dover sempre ascoltare gli altri perche' "hanno sempre ragione" MA CHI CAZZO L'HA DETTO!!!! Perche' per una volta DELLA MINCHIA non posso aver ragione io?


Sono arrabbiata perche' continuo a sottostare a cose che non ho voglia ne piacere di fare, perche' continuo ad aver paura di fare qualunque spostamento anche un passo di troppo! BASTA!!!!!

Mi sento troppo stretta, mi sento in gabbia e mi manca l'aria! Ho voglia di spostarmi, di muovermi, non di rimenere ferma... e' inutile pensare di andare ad occupare un altro appartamento da sola tanto per rimanere da sola... ho voglia di aria aperta, di tempo per fare delle cose, di spazio nuovo, di espressione di me stessa e delle mie convinzioni. Ho voglia di andarmene via per fare qualcosa, non di essere passiva alle decisioni di qualcun altro. Ho voglia di cambiare... sono cosi' arrabbiata.... e poi mi sento triste perche' non mi concedo tutto questo.

Gia' mi impediscono molte cose, gia' uno ha sempre dei doveri... ma adesso basta c'e' bisogno anche di qualche piacere di tanto in tanto, c'e' bisogno di prendere un po' d'aria ...

mercoledì 2 gennaio 2008

Seven, mio caro ed unico assiduo lettore.... buon Natale ma ormai soprattutto buon anno anche a te!

E' vero e' da molto che non scrivo, direi per mancanza di iniziativa... un po' anche perche' quando rileggo il post del 16 novembre mi ci ritrovo ancora allineata, e quindi lo lascio li' come primo post disponibile.

La verita' e' che vorrei tante cose e me ne impedisco altrettante... vai a capire... saro' fatta male, forse un po' storta... avere tanti desideri equivale a non averne nessuno perche' alla fine non si riesce a realizzare nulla, si rimane solo con un'amara insoddisfazione in bocca. Sarebbe proprio ora di finirla, per cominciare a costruire in modo differente. A volte mi sento cosi' stanca... poi ci penso e mi dico che sono stufa e a ben pensarci, non della routine, ma del modo di pensarla e di viverla. Questo sarebbe da fare, imparare a cambiare atteggiamento e a vivere in modo diverso. Mica facile... solo che nella vita a volte finiamo per crearci malesseri in modo che ci spingano a cambiare e dato che noi stessi siamo i giudici piu' severi, alla fine ci facciamo davvero tanto male pur di spingerci a cambiare. E anche se dipende da noi stessi e' nonostante tutto cosi' difficile...

Bisogna avere fiducia, bisogna avere fiducia, bisogna avere fiducia, bisogna avere fiducia, bisogna avere fiducia, bisogna avere fiducia, bisogna avere fiducia.....

venerdì 16 novembre 2007

Fare piccole cose anche se creano ansia, andando comunque avanti, significa accumulare piccoli successi.

Dai piccoli successi pian piano si acquista piu' sicurezza in se stessi e la consapevolezza che ce la si puo' fare cosi' pian piano si faranno cose sempre piu' grandi.


Questo e' cio' che sto cercando di tenere come karma...

E' un momento duro... ci sono parecchi alti e bassi, conquiste e cadute... a volte davvero penso di non farcela, altre riesco a darmi coraggio (o forse e' solo questione di cocciutaggine) e proseguire.

E' anche una questione di speranza... che forse sara' anche l'ultima a morire, ma tante volte e' moribonda... e finisco per pensare che la situazione non potra' cambiare.

C'e' chi mi dice di non fare nulla, che le cose si muovono da se'... penso che sia vero perche' mi rendo conto che capisco molte cose con la mente, ma l'emotivita' ha una consapevolezza sua indipendente, che a volte arriva in ritardo e a volte in anticipo.

In questo momento, in questo preciso istante (che quando queste parole saranno rilette gia' sara' passato) mi sento veramente in pace... Ci sono solo piccoli momenti in cui mi sento perfettamente bene. Poi un attimo dopo e' gia' tutto mutato, ma sono questi piccoli attimi che rinvigoriscono la speranza... la pace in se stessi e' una sensazione che esiste e che e' possibile provare... Sono attimi in cui mi fermo per goderne finche' posso perche', appena me ne accorgo e ci penso, sono gia' passati... vorrei stare in pace... stavo per dire "semplicemente in pace" quando invece tanto semplice non e'. Per nessuno, non solo per me.

Ma e' quello che vorrei quest'anno per il mio compleanno.

mercoledì 31 ottobre 2007

A chi non e' mai capitato di dover eseguire il tema "parla dei colori dell'autunno"... Penso che sia il tema piu' cretino che una insegnante possa dare. Come si puo' pensare che un bambino della scuola elementare abbia qualcosa da dire sui colori dell'autunno? A quell'eta' si hanno ben altri pensieri poco poetici ma sicuramente piu' interessanti e dinamici direi... infatti i risultati sono oltremodo mediocri e privi di qualunque passione.

In questo periodo dell'anno e' un pensiero che mi viene sovente, che mi fa sorridere o che mi trova stancamente contrariata della banalita'. E' un pensiero che sovviene spesso perche' abito in una piccola citta' circondata da colline, campi e vegetazione in genere quindi in auto mi perdo facilmente nel guardarmi attorno. Anche in primavera il paesaggio e' piacevole, tutto quel verde giovane e sfrontato, ma in autunno, devo arrendermi all'evidenza, cio' che e' intorno ha una straordinaria varieta'. Ora pioviggina da qualche giorno e l'acquerugiola che c'e' nell'aria smorza i contorni che sembra un acquerello, o forse e' solo la pioggia addosso al vetro. Ma rinforza la luce opalescente, cosicche' le superfici brillano. La natura crea un impasto, ogni essere vivente vuole essere protagonista della sfilata di fine stagione e si inventa ogni sfumatura cercando una originalita' del tutto personale. Sono una intrusa in tutto questo, un occhio esterno sorpreso a curiosare, ma non sembro dare noia. I preparativi procedono lenti e irregolari usando tempi a me del tutto inaspettati. E' una fucina che ha mestiere, sa cosa c'e' da preparare prima dell'arrivo dell'inverno. Osservo e come ogni volta vorrei fermare l'immagine e il momento. Tutto l'intorno invece non teme il vento che improvviso cambiera' scenario. Non teme dover abbandonare, con l'incedere dei giorni, l'abito della festa. L'artigiano ha dimestichezza. Sapra' riutilizzare i suoi semplici strumenti quando nuovamente sara' il tempo. E' questa la lezione da imparare, ed io sono l'apprendista. Ecco, alla fine, anche io sono parte dell'insieme.

giovedì 27 settembre 2007

In questi giorni di pioggia, di nubi e di grigio mi sono accorta che l'unica cosa che trovo fastidiosa e' questo freddo improvviso. In realta' non so neanche come cavolo mi sento.. sto dormendo moltissimo e di sasso, cosa che non mi capita quasi mai eppoi la mia vita non ha chissa' quali slanci creativi e raccontare qui la mia routine... ecco, questo sarebbe veramente triste.

In questo marasma di apatia diffusa sto attendendo che inaugurino la nuova scuola di ballo (non danza) che aprira' proprio sotto casa mia. Questo potrebbe portare a due cose:

1- potrei lanciarmi nell'apprendimento di mazurche, valzer e foxtrot un po' per umorismo e un po' per vedere se esce fuori un buon accoppiamento la con mia tecnica tap ormai consolidata da piu' di 10 anni (chi si ricorda di Fred Astaire? Direi un esempio riuscito dell'unicione di due tecniche ben diverse)

2- non potrei accampare scuse di strada, traffico e nebbia per saltare le lezioni perche' dovrei solo prendere l'ascensore e sarei arrivata (manco la strada devo attraversare!)


E quindi, cheffaccio? mi iscrivo? beh, intanto vado all'inaugurazione e magari con CV mi propongo pure come insegnante di Tip Tap!

La verita' e' che ho voglia di qualcosa di nuovo, divertente e non troppo impegnativo (sembra la pubblicita' dell'ovetto Kinder!) pero' perche' mi sento cosi' stanca?

Devo ancora cominciare e gia' mi sento letteralmente a pezzi...

Che chiavica!

Eddai, diamo la colpa all'autunno e chissenefrega!

giovedì 13 settembre 2007

Che strano... che strano deve essere rendersi conto, un giorno, che la persona con cui hai vissuto 10 anni, che hai sposato, amato, hai scelto di avere accanto per la vita... un giorno, all'improvviso, non la riconosci piu'.


Scoprire che sono anni che nasconde un segreto, che soffre, e' confuso... anni... e tu pensavi di vivere il "matrimonio perfetto", eri felice.


Cosa dire a una amica... Al di la' della comprensione, di starle vicino... non ci sono parole, penso. E' una sconfitta in partenza.




Tranne la morte tutto cambia, proprio vero. Si cambia. Essere pronti a non fossilizzarsi e a non farsi terrorizzare (come la sottoscritta).


Mi penso a 10 anni fa e quasi non mi riconosco neppure. A qualcuno non capita, a me si'. Cambiamenti su me stessa per quello che sono nel profondo tralasciando cio' che faccio o chi mi sta intorno. E' da non credersi.




Ma succede per tutti, e poi un giorno gli dici: "non ti sopporto piu'".


E lui: "neanch'io".




Buonanotte.

lunedì 10 settembre 2007

Ultimamente sto cercando di terminare la giornata dicendo "grazie". Ringraziando per tutte le cose belle e positive che mi sono accadute nella giornata, che mi sono state date dalle persone a cui voglio bene e che mi sono vicino. Forse sembra una scemenza, ma ad essere sincera questo mentale rito serale mi pacifica, mi concilia il sonno e mi rasserena. Li' per li' sembra di non aver nulla di cui ringraziare, mentre basta soffermarsi qualche momento in piu' per trovare in realta' molte cose, senz'altro anche banali ma non per questo meno importanti, che ci hanno regalato qualcosa che ha fatto la differenza della giornata...